Non è un blog, è una brochure!” Questo è stato il commento di un amico che ha letto Caffè con BEA e sigh, io sarei tra i colpevoli. In effetti nel mio post precedente ho parlato e dato un giudizio positivo di un prodotto BEA, WebLogic Integration. Chiedo venia, purtroppo posso parlare di ciò che conosco. Per tentare di farmi perdonare, vi propongo un’altra riflessione, certo basata su WLI (vedi sopra) ma applicabile a tutti i prodotti dello stesso tipo.Spesso mi sono imbattuto in clienti che mi chiedevano: perchè dovrei usare un motore di processi ? Ecco, secondo me, le ragioni per utilizzarlo e quelle per farne a meno:I motivi del SI

  1. si sviluppa più in fretta (perchè i wizard mi nascondono le complessità delle interfacce da usare)
  2. si fà l’integration test più in fretta (perchè il debug di front-end e back-end è integrato)
  3. la gestione dello stato dei processi è già pronta e non richiede ulteriore sviluppo
  4. il monitor dei processi in produzione è già pronto e non richiede ulteriore sviluppo
  5. è più semplice modificare l’applicazione quando è già in produzione

I motivi del NO

  1. non ho controllo del codice perchè uso molti wizard e componenti già pronti
  2. non posso realizzare certi trucchi, perchè lo strumento me lo impedisce
  3. vorrei poter controllare alcuni dettagli dei processi in esecuzione, mentre lo strumento me ne visualizza altri

Le due liste non sono esaustive, anzi vi esorto a completarle o a modificarle secondo la vostra esperienza. Per quanto mi riguarda, e qui rischio l’ennesima stroncatura, i sostenitori della seconda lista finiscono spesso per riscriversi un process engine quasi per intero e dunque, io che sono di natura un pigro, mi chiedo: non era meglio prenderlo già pronto?😉